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Costi di transazione dei Bitcoin

Data: 26 mag 2017
ultima modifica: 29 dic 2017

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ℒe tariffe per spedire bitcoin in tutto il mondo sono sempre state basse ma negli ultimi anni (2016-2017-2018) si sono alzate di moltissimo. Questi costi chiamati in gergo "fee" o comunemente "commissioni dei bitcoin", vanno comparati con le tariffe delle carte di credito e di Paypal che sono molto alte.

Bitcoin

Quali sono i costi di transazione nel caso si usino i bitcoin? Variabili. Nel 2014 il costo "normale" è fissato al valore di 0.0001 bitcoin che al cambio 2014 di 755 euro per BTC fanno 7.5 centesimi di euro a transazione. Un po' di tempo fa si pagavano pochi centesimi di euro e ancora più indietro nel tempo un centesimo.

Nel 2017 (maggio) il fee per una transazione mediana di 226 byte è di 88˙140 satoshi che sono al cambio di questo momento circa due euro.

Inserisco qui un programma automatico che preleva i dati dal sito bitcoinfees e che calcola la fee in tempo reale basandosi su una transazione da 226 byte che è un valore molto probabile. Questo il risultato:

La transazione veloce costa 0.0006102 bitcoin ovvero in milli bitcon: 0.6102.

Questo valore va moltiplicato per il prezzo di oggi dei bitcoin in euro. Prezzo di 1 bitcoin: 8746.22 €.

Complessivamente fanno di fee*: 5.34 €.

* le fee sono i costi di commissione per fare una transazione ovvero per trasferire i bitcoin dal proprietario a un'altra persona. Le fee sono pagate solo dal proprietario, il ricevente non paga nulla.

Carte di credito, Paypal

In Italia i vari negozi fisici e virtuali utilizzano Visa e Mastercard per il pagamento elettronico. Ogni transazione di denaro viene pagata molto cara dai negozianti che accettano le carte di credito e paypal. Pochi sanno che i commercianti non lavorano gratis e pochissimi immaginano che i costi delle transazioni elettroniche li pagano i clienti.

Facciamo un esempio. Se un negoziante on line ha un margine del 2.55% su un prodotto che costa all'ingrosso 100.00 euro allora chi compra con un bonifico dal negozio paga 102.55 euro, visto che paypal richiede il 2.9%+0.30 euro, chi usa paypal paga un prezzo di 105.92 euro. Di solito il negoziante fa un prezzo fisso che è quello massimo di 105.92 euro e poi fa uno sconto a chi paga con bonifico.

Andiamo a vedere i prezzi delle carte di credito e di paypal. Prima però una piccola parentesi sulle tariffe che Wester Union pratica a chi fa una rimessa, per esempio per gli immigrati africani che trasferiscono 50 euro in Nigeria. Un nigeriano in Italia paga un fee del 20% ovvero 10 euro per trasferire 50.

Paypal abbiamo già visto che fa pagare 30 centesimi di euro più il 2.9% per transazione. Immaginiamo di dovere trasferire 10 centesimi di euro perché abbiamo comprato il diritto di leggere un singolo articolo del giornale "Il corriere della Sera". Paypal chiederà all'editore del giornale di accollarsi un extra costo di 31 centesimi di euro mentre riceve da voi 10 centesimi di euro. Ovviamente con paypal non è possibile vendere un prodotto che costi meno di qualche euro.

Analogamente per le carte di credito Visa e Mastercard. Le tariffe sono analoghe, si parla del 2-3% e oltre. Un prospetto per valutare i costi per gli esercenti si trova nell'articolo di Tom's Hardware.

Nel caso di bonifico bancario il costo se lo accolla l'utente che fa l'acquisto.

Speculazioni sui bitcoin

Supponendo che si ritorni alla situazione del 2014 in cui le fee erano molto basse e cioè nella situazione comune alle altre criptovalute come i litecoin, si possono fare i seguenti ragionamenti.

Riprendiamo gli esempi precedenti ricordando che in questo caso il costo della transazione in bitcoin se lo accolla l'utente che fa il pagamento.



  • Un eventuale immigrato in Italia informatizzato può trasferire 50 euro in bitcoin in Nigeria spendendo 0.07 euro
  • L'acquisto dell'articolo singolo da 10 centesimi di euro in bitcoin costa all'utente 17 centesimi di euro
  • Il negozio on-line venderà il prodotto a 100.00 euro più il 2.55%, il compratore aggiungerà 7 centesimi.
Risulta evidente la convenienza dei bitcoin rispetto a Paypal e alle carte di credito. In particolare quello che prima non era possibile ora è possibile. I micropagamenti non sono mai stati possibili con Paypal ma sono possibili con i bitcoin. Con la moneta virtuale si può pagare un SMS, si può pagare una telefonata, un fax, la lettura di un articolo di giornale, l'acquisto di un oggetto virtuale in un gioco elettronico (acquisto in-game), l'acquisto di un mp3, di tutto quello che costa poco.

Per tutto quello che costa tanto i bitcoin permettono dei costi di trasferimento eccezionali. Trasferire migliaia di euro in bitcoin costa sempre 7 centesimi, dove le carte di credito vanno a percentuale sulla transazione.

Altre criptomonete (IOTA)

Il centesimo di euro che si spendeva per fare una transazione con i bitcoin sono una realtà per altre criptomonete. Con la iota il costo di transazione è nullo, zero iota, zero euro. Anzi più sale il numero di transazioni e più questa moneta funziona meglio. Il costo della transazione se lo accolla l'utente che deve fare dei piccoli calcoli matematici tramite la sua CPU (smartphone o pc). In tal modo tutte le microtransazioni sono possibili e anche pagare un SMS da 1 centesimo di euro risulta possibile e conveniente.

La iota non ha la blockchain ma ha la Tangle, non ci sono minatori ma i minatori sono tutti gli utenti che fanno la loro transazione, non c'è una enorme quantità di corrente elettrica consumata dai minatori ma anche gli smartphone quando fanno una transazione in iota minano consumando pochissima batteria. Non ci sono i blocchi ma ci sono le maglie, i blocchi non vengono minati ogni 10 minuti ma le transazioni sono aggiunte come maglie del Tangle in modo continuo.

Altro

Un commento di alcuni anni fa che mi è rimasto nella memoria riguardava un tizio o una tizia che doveva pagare un biglietto dell'aereo presso un'agenzia di viaggi. Presumibilmente il biglietto e l'intera vacanza costava intorno ai 2000-3000 euro e il viaggiatore voleva pagare il tutto con la carta di credito. L'agenzia era d'accordo ma ha fatto presente che in tal caso i costi della transazione sarebbero stati accollati (come sempre succede) al cliente. Il tizio o la tizia quando si è sentita dire l'importo (50 euro di commissioni) si è precipitata a casa a cercare il contante per pagare l'agenzia. Ovviamente le agenzie possono evitare questi brutti comportamenti semplicemente facendo costare la vacanza 2050 euro al posto di 2000 euro e permettendo il pagamento con carta di credito.

Il 9 ott 2016 il fee è di 0.0002 bitcoin che sono circa 11 centesimi di euro al cambio di questo istante.

Aggiornamento 26 mag 2017: da circa un anno la situazione dei costi di transazione, le così dette fee, si sono alzate di molto e adesso non è più possibile fare transazioni per piccoli importi. Per esempio la transazione di maggio mi è costata 0.54 milli bitcoin che sono circa 1 euro ma che potrebbe costare in alcuni casi anche 2.4 milli btc ovvero 5 euro. Quando le transazioni sono di poche decine di euro non conviene più usare i bitcoin ma le carte di credito che sono più convenienti. Pare che non ci sia la volontà di sbloccare questa situazione e che agli attori in campo pare convenga.

Nel caso in cui la fee pagata sia molto bassa si vanno incontro a dei grossi contrattempi: i bitcoin non vengono mai persi ma rimangono in un limbo anche per settimane. Tirarsi fuori da questa situazione in breve tempo è complicato per un principiante.


Nota:
prima stesura di questo articolo: 12 gen 2014
riscrittura completa di questo articolo: 26 mag 2017



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Questo articolo è stato commentato 12 volte.

Ultimo commento inserito da kensan martedì 2 gennaio con il titolo: x ampliare.

Commento:

> Ottimo articolo. Forse si potrebbe ampliare la discussione
> a quanto sta succendendo ora (dicembre 2017)

Si, si potrebbe ma a parte il prezzo delle fee che è superiore a una decina di euro si potrebbe dire poco di discorsivo. Dal punto di vista tecnico si potrebbe parlare di segwit che è da qualche mese che è attivo e che è usato da pochi. Secondo il sito http://segwit.party/charts/ siamo al 10%. Se fosse usato da molte più persone farebbe abbassare le fee di parecchio in quanto aumenta virtualmente lo spazio in un blocco che passa da un reale 1 MByte a un virtuale 1.8 (di media) MB. Questo comporta che ogni 10 minuti possano essere registrate quasi il doppio delle transazioni se tutti adottassero segwit. La conseguenza è un crollo dei costi di transazione.

Però a chi interessano queste discussioni tecniche? A pochi per cui non la metto nell'articolo.



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Borsa valori della moneta Bitcoin (22/01/2018):

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LTC 144.18 €
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Fonte: coinmarketcap.com

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