Plastic Tax per il latte, succhi, acqua e bevande

Data: 13 mag 2024


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ℐl Governo ha già stabilito l'entità della tassa sulla plastica chiamata Plastic tax, quello che è incerto è la data di applicazione della norma che è stata molte volte rinviata. Attualmente la data di applicazione della norma è fissata per il 1° luglio 2026 ma sono probabili altri rinvii. Comunque la plastic tax è fissata:
La plastic tax consiste in un’imposta sull’uso dei manufatti con singolo impiego (MACSI), cioè quelli con funzione di contenimento, protezione, manipolazione o consegna di merci o di prodotti alimentari, monouso. L’imposta è stata fissata nella misura di euro 0,45 al chilogrammo di materia plastica e riguarda fogli, pellicole, bottiglie, buste e vaschette per alimenti, così come i contenitori in tetrapak, quelli per i detersivi, gli imballaggi in polistirolo espanso e i rotoli in plastica pluriball, tutti prodotti per essere usati solo una volta.
Contenitore in tetrapak Come si vede la norma coinvolge anche i contenitori in tetrapak che sono quei contenitori in multimateriale:
  • Carta
  • Film di alluminio
  • Film di plastica polietilene (PE)
Analizziamo in questo articolo l'influenza della plastic tax su un contenitore da 1 litro di latte realizzato in tetrapak, eseguiamo una stima dell'aumento dei costi sullo scaffale dei supermercati. Alla fine di questo articolo estendiamo nelle conclusioni l'aumento di prezzo anche per il latte in bottiglie di PET, per le bottiglie di acqua minerale da 1 litro e mezzo e per i succhi di frutta in bottiglia di PET da 1 litro.

Prendiamo come dati di partenza un contenitore in tetrapak del latte comprato al supermercato:
  • Peso del contenitore senza il tappo: 29 grammi
  • Peso del tappo: 3 grammi
Secondo il sito Tetrapak il cartone utilizzato per fabbricare il contenitore è oltre il 70% in peso. Si dice anche che il film in alluminio è 8 volte più sottile di un capello umano. Avendo un capello medio un diametro di 0.1 mm, il film di alluminio ha uno spessore di 12.5 µm (millesimi di millimetro).

Avendo il mio contenitore dimensioni pari a 21x7x7cm, ha una superficie pari a 2·7²+4·7·21 = 686 cm² e considerando lo spessore del film di alluminio di 12.5 µm otteniamo un volume di alluminio pari a 85.75 ·10-9 m³, che corrispondono a:
  • densità alluminio: 2700 kg/m³
  • volume alluminio: 86 ·10-9
  • peso film alluminio del contenitore da 1 litro: 0.23 grammi
Stimiamo che la plastica in cui si avvita il tappo abbia lo stesso peso del tappo. Escludiamo il peso del tappo e del filetto (la plastica dove si avvita il tappo) e consideriamo il peso del cartone come pari al 70% del peso del contenitore rimanente:
  • peso del contenitore + tappo: 29 g +3 g = 32 g
  • peso del solo tetrapak senza filetto e senza tappo: 32 g - 2·3 g = 26 g
  • cartone: 70% del contenitore
  • peso cartone: 26 g · 70% = 18.2 g
  • peso film alluminio + film polietilene: 26 g · 30% = 7.8 g
Stimiamo che la plastica in cui si avvita il tappo abbia lo stesso peso del tappo:
  • tappo + plastica in cui si avvita il tappo: 3 g + 3 g = 6 g
Quindi, essendo il film di alluminio di 0.23 grammi si ha il peso del film di polietilene (plastica):
  • peso film alluminio: 0.23 g
  • peso film alluminio + film polietilene: 7.8 g
  • peso film polietilene: 7.6 g

Al film di plastica può essere aggiunto il peso del tappo e del filetto che è di 6 grammi:
  • peso film polietilene (plastica): 7.6 g
  • peso tappo + filetto: 6 g
  • peso plastica totale del contenitore in tetrapak: 13.6 g
Ora interpellando l'intelligenza artificiale Chat-GPT mi ha dato una indicazione sui margini di guadagno dei vari intermediari, dall'industria del latte, al grossista, al supermercato, con margini per il latte rispettivamente del 30%, 10% e 20%.

Chat-GPT mi ha suggerito un prezzo industriale di costo pari a 1€ per 1 litro di latte, abbiamo allora i seguenti aumenti di prezzo:
  1. costo industriale: 1 €
  2. ricarico industria: 30%
  3. prezzo industriale di vendita: 1 € +30% = 1.30€
  4. ricarico grossista: 10%
  5. prezzo grossista: 1.30 € +10% = 1.43€
  6. ricarico supermercato: 20%
  7. prezzo sullo scaffale del supermercato: 1.43 € +20% = 1.716€
Tutto questo ragionamento e questi ricarichi si possono ottenere con la semplice moltiplicazione seguente:
  • 1€ ·1.30·1.10·1.20 = 1€ ·1.716 = 1.716€
  • 1€ +71.6% = 1.716€
Ora però se supponiamo che all'industria che produce il contenitore in tetrapak sia applicata la plastic tax di 0.45 €/kg abbiamo che il contenitore del latte da 1 litro alla azienda Tetra Pak costerà un po' di più:
  • peso plastica totale del contenitore in tetrapak: 13.6 g
  • plastic tax: 0.45 €/kg
  • tassa su un tetrapak da 1 litro: 0.61 centesimi di €
Supponiamo che anche l'industria Tetra Pak abbia un ricarico del 30% come l'industria del latte:

Kensan.it

  • tassa su un tetrapak da 1 litro: 0.61 centesimi di €
  • ricarico industria Tetra Pak: 30%
  • aumento del prezzo del contenitore da 1 litro: 0.61 €cent +30% = 0.80 €cent
A questo punto l'industria del latte si ritrova il suo contenitore aumentato per via della plastic tax e quindi 1 litro di latte ha un costo aumentato:
  • costo precedente industriale di 1 litro di latte: 1 €
  • aumento del prezzo del contenitore da 1 litro dovuto alla plastic tax: 0.80 €cent
  • nuovo costo industriale di 1 litro di latte: 1.0080 €
Usando la formula precedete per arrivare al prezzo del latte allo scaffale del supermercato otteniamo:
  • nuovo costo industriale di 1 litro di latte: 1.0080 €
  • ricarico complessivo dall'industria al supermercato: 71.6% (1.716)
  • prezzo sullo scaffale del supermercato: 1.0080 € +71.6% = 1.730 €
  • aumento di prezzo al supermercato dovuto alla plastic tax: 0.80 €cent +71.6% = 1.37 centesimi di euro

Conclusioni


Latte da 1 litro (tetrapak)

Quindi il latte da 1 litro che al supermercato ci costava 1.72 euro, per la plastic tax ci costerà un po' di più di 1 centesimo di euro in più (1.37 centesimi di euro). Da notare che la plastica totale nei contenitori da 1 litro del latte in tetrapak e di soli 13.6 grammi di cui il 56% dovuto al film in polietilene e il 44% dovuto al tappo di plastica più il filetto (la parte dove si avvita il tappo).

L'industria potrebbe decidere di utilizzare dei filetti e dei tappi in altri materiali non tassati dalla plastic tax, facendo dimezzare gli 1.37 centesimi di euro di aumento ma dovendo considerare l'aumento dei costi del materiale in sostituzione che costerà sicuramente più della plastica.

Via via che la plastic tax aumenta, diventa conveniente utilizzare plastiche biodegradabili oppure tappi di metallo.

L'aumento è percentualmente dello +0.8%:
  • 1 litro di latte al supermercato ci costava: 1.72 euro
  • aumento dovuto alla plastica tax: 1.37 centesimi di euro
  • aumento percentuale: 0.8%

Latte da 1 litro (bottiglia PET)

L'aumento nel caso dei brik è contenuto e inferiore al 1% per via del fatto che il latte costa parecchio (1.72 euro) e per via del fatto che la plastica contenuta nel contenitore è veramente poca (13.6 grammi) ma se al posto del contenitore in tetrapak fosse usata una bottiglia in PET, i grammi di plastica sarebbero molti di più, probabilmente pari al peso completo del contenitore in tetrapak (32 grammi), facendo salire la tassa a 3.22 centesimi di euro, con un aumento percentuale nelle stesse condizioni pari a: +1.9%

Acqua minerale (bottiglia PET)

Nel caso di bottiglie in PET che contengono acqua minerale comincia a diventare problematico l'aumento in quanto l'acqua ha un basso costo e 1.5 litri di gassata di acqua Ferrarelle ha il contenitore in PET che pesa 30 grammi. La plastic tax è adesso intorno ai 3.02 centesimi di euro, se stimiamo in 20 centesimi di euro il costo della bottiglia di acqua minerale, l'aumento è del: +15% e una bottiglia ci costerà qualche cosa come  23 centesimi di euro al posto di 20.

Tutto questo nell'ipotesi che i rincari della catena industriale nel caso dell'acqua sia la stessa di quella del latte.

Succhi di frutta (bottiglia PET)

Analogamente nel caso dei succhi di frutta in PET che hanno un costo paragonabile a quello del latte e la stessa bottiglia da litro, l'aumento è intorno a +1.9%.

Tutto questo nell'ipotesi che i rincari della catena industriale nel caso dei succhi di frutta sia la stessa di quella del latte.

Brik da 200 ml per succhi di frutta e altre bevande

Per i succhi di frutta di solito i brik sono piuttosto costosi rispetto al tetrapak da 1 litro, non contengono il tappo e neppure la parte di plastica dove si avvita il tappo, quindi la plastica è la metà. Il film in polietilene è però maggiore in proporzione rispetto al tetrapak da 1 litro. A spanne l'aumento è inferiore a +0.8% del latte in tetrapak.

Per i brik poco costosi l'aumento a spanne è pari o superiore allo +0.8%. Dipende dal costo della bevanda.

Politiche commerciali

Rimane una domanda inevasa ovvero le politiche commerciali della filiera e in particolare del supermercato. Potranno esserci arrotondamenti generalizzati che aumentano il prezzo finale oppure i supermercati potrebbero livellare i prezzi e fare costare il latte in PET allo stesso prezzo del latte in tetrapak. Potrebbero non esserci aumenti per un certo lasso di tempo per poi aumentare i prezzi con gradualità. Tutto questo non è dato sapere.



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argomento: Economia, articoli: L'oro di carta (dollaro e petrolio), Default dell'Italia, La maturità dell'Italia (rating del debito pubblico), L'Inflazione, Default di Cipro, Previsioni sul PIL italiano, Il costo della vita in Russia

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