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![]() I biocarburanti sono ricavati tipicamente da colture come il la soia, la colza, il girasole per il biodiesel oppure mais, canna da zucchero e barbabietole per il bioetanolo (alcool). Però qualsiasi sia la pianta utilizzata per fare biocarburante è necessario disporre di terreni coltivabili e quindi sottrarre superficie ad altre colture. Ecco quindi che le colture a mais per il bioetanolo tolgono spazio a colture per il grano per fare pane, pasta e pizza. In termini economici all'aumentare del costo del petrolio aumenta anche il costo dei biocarburanti e quindi di mais e soia, di conseguenza aumentano gli ettari adibiti a queste colture e diminuiscono gli ettari coltivati per l'alimentazione umana, quindi salgono i prezzi dei generi alimentari. L'equazione più alimento per le automobili e meno alimento per l'essere umano è presto fatta. Forse non occorre ricordare cosa ha fatto l'uomo nella storia per avere abbastanza cibo da sfamarsi. Stiamo affrontando un futuro pericoloso con la moda dei biocarburanti. In molti hanno fatto notare che un fuoristrada (SUV) a benzina che ha un serbatoio da 100 litri usa tanto mais da sfamare un umano per un intero anno (EcoAlfabeta): In Italia, un tempo le famiglie si sfamavano proprio col mais anzi con la polenta. Un bel articolo del giornale La Repubblica è stato pubblicato a firma di Maurizio Ricci, riassume un po' i problemi causati dai biocarburanti e in particolare si sofferma sull'aumento dei generi alimentari previsti nei prossimi mesi. Ho visto che è stato molto linkato, in effetti è una summa facile da leggere del lato oscuro del biodiesel e del bioetanolo. Nell'articolo del giornalista si parla della rivolta delle tortillas in Messico descritta anche dal Sole24ore (un bel articolo che spiega il problema è su un sito del Sud America). Si parla poi della chiusura delle esportazioni di grano dal Canada e dalla Siria mentre l'Australia ha ridotto l'export. Un altro bel post è stato pubblicato dal professore Ugo Bardi dell'università di Firenze che è tra l'altro presidente dell'ASPO che studia il problema del petrolio. Il titolo è Energia, Bush ha veramente un piano?. L'articolo del prof è più approfondito e riguarda principalmente il problema del mais coltivato in USA ma le conclusioni e le problematiche si possono facilmente estendere a tutti i biocarburanti coltivati attualmente. È interessante la parte del post che descrive come l'agricoltura moderna sia una grande macchina che trasforma petrolio in bioetanolo (alcool) con una efficienza di circa il 100%. Un tempo prima della rivoluzione verde (un mio testo che la descrive) e quindi prima dell'uso della chimica e della meccanizzazione in agricoltura, per fare il mais ci voleva il sole e tanta fatica dell'uomo e degli animali, oggi ci vuole il petrolio. Trasformare petrolio in mais e poi in bioetanolo non è un'operazione conveniente ne intelligente, sta in piedi economicamente solo per i forti sussidi che il governo da all'agricoltura e ai biocarburanti, infine i problemi alimentari che aprono sono enormi. Un'altra problematica è relativa all'uso dell'acqua, basti pensare che il 70% di tutta l'acqua disponibile sul pianeta è utilizzata dall'agricoltura (fonte ecoblog). In una recente trasmissione di W l'Italia diretta trasmessa da Rai3 martedì 14 agosto si spiegava il problema dell'acqua e del fatto che i terreni agricoli richiedono non solo sempre più petrolio per dare la stessa produzione ma sempre più acqua. Nella trasmissione si esemplificava il problema della desertificazione dei terreni agricoli in pianura padana dicendo che "se si stacca la spina questi terreni muoiono". Altri testi sullo stesso argomento li trovate elencati di seguito sotto l'argomento Energia rinnovabile
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![]() Firefox è stato scaricato (07/07/2010): 1 miliardo 312 milioni 797 mila 758 volte Statistiche Europee d'uso dei browser 04/02/2012 : Firefox..31% IE.......31% Chrome...28% Fonte: StatCounter Borsa valori della moneta Bitcoin (03/02/2012): prezzo di 1 bitcoin: 4.52 € Fonte: Bitmarket.eu Sostieni Wikileaks! Se hai qualche bitcoin fai una donazione a wikileaks all'indirizzo: 1HB5XMLmzFVj8ALj6 mfBsbifRoD4miY36v Queste sono le donazioni fatte fin'ora: 2230 bitcoin. Magliette e Merchandise di Wikileaks e di Julian Assange. Gattina deliziosa cerca casa in zona Caserta Post con immagine e indirizzo della micina sul social network Diaspora*
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argomento: Energia rinnovabile, articoli: Energia Solare Fotovoltaica, Energia Eolica, Il Fratellone Giallo ci dona l'energia
, Eolico ad Alberona, Moduli a Film sottile, Il Kitegen e l'Idrogeno (l'ignoranza dei giornalisti), Biocarburanti e il petrolio argomento: Alimenti, articoli: Latte di montagna, Il cioccolato Mascao (bio ed equo e solidale), L'Inflazione, Il cibo fatto col petrolio (La rivoluzione verde), Salviamo le sementi contadine, Latte crudo, Cibo fatto solo di Mais argomento: Energia, articoli: Celle polimeriche (energia fotovoltaica), Auto ibrida, Il petrolio sta finendo, Aggiornamento sul petrolio, L'idrogeno, «rivoluzione» sulla carta , Picco del petrolio nel 2006, Batterie al Litio Ferro Fosfato |
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