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Vaccinarsi dal Morbillo

Data: 19 mar 2019


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𝒯abella che confronta il rischio dei vaccinati dal Morbillo con quello dello stesso numero di persone che il Morbillo se lo sono preso:


Complicazioni Numero di casi su un milione di persone vaccinate Numero di casi su un milione di pazienti affetti da morbillo
Immunodepressione molto rari tutti i malati
Otite 0 70'000 - 90'000
Polmonite 0 10'000 - 60'000
Ricoveri ospedalieri 20 - 50 10'000 - 25'000
Convulsioni febbrili 30 - 300 5'000 - 7'000
Encefalite 0,6 - 1,6 200 - 2'000
Diminuzione del numero di piastrine 30 330
Panencefalite subacuta sclerosante (PESS) 0 1 - 10
Shock anafilattico (reazione allergica acuta) 1 - 10 0
Autismo 0 0
Decessi < 1* 300 - 1'000


* Non si attende alcun decesso e attualmente non sono noti casi di decesso dovuti al vaccino, ma non è possibile escludere totalmente questo rischio.

Fonte: Ufficio federale della sanità pubblica svizzera


Link di tvsvizzera.ch dove si trova la tabella e dove si trova un interessante video di un'intervista della RSI ad Adriano Aguzzi, direttore dell'istituto di neuropatologia all'ospedale universitario di Zurigo e membro del Consiglio Superiore di sanità del ministero della salute italiano.




Come si vede dalla tabella l'unico rischio che risulta superiore nel caso del vaccino è quello dello shock anafilattico che però non ha le conseguenze tragiche che ha il Morbillo (numero di morti 300-1'000). L'incidenza delle vittime sui casi di morbillo arriva quindi a 1 ogni mille nei casi peggiori.

Su un giornale on line italiano si legge:
Si aggiorna dunque il tragico bilancio dell’epidemia di morbillo nel nostro Paese, che fa contare a oggi (2017) 4.575 casi (erano stati 800 in tutto il 2016) con quattro vittime.
Anche questo giornale constata che su circa 4000 ammalati di Morbillo ci sono stati 4 defunti, l'incidenza mortale è quindi di 1 caso ogni mille. Vale quindi la pena vaccinarsi.




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Data: 19 mar 2019
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argomento: Salute, articoli: Test chimici sugli orfani (Americanate), Pandemia H5N1 (Aggiornamento), Pandemia, Ritalin (l'anfetamina dei bambini), Ru 486, Aborto, Pandemia messicana

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Uomo di Cheddar di 9'000 anni fa

Inglese di 9 mila anni fa ricostruito in base al DNA del Cheddar man il cui scheletro completo e ben conservato e stato ritrovato in Gran Bretagna. Aveva la pelle scura e gli occhi azzurri in base al DNA.

L’Uomo di Cheddar era un Homo Sapiens, era alto 166 centimetri e quando morì era intorno ai 20 anni. Faceva parte di una popolazione di cacciatori-raccoglitori, era intollerante al lattosio e agli amidi, aveva un sistema immunitario che lo difendeva da molte malattie. Quest'uomo è distante da noi solo 450 generazioni.

Lo spagnolo Uomo di La Braña, analogo a questo (pelle scura e occhi azzurri), era distante da noi solo 350 generazioni (7 mila anni).

Fonte: Nature
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