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Rapporto costi benefici del vaccino

Data: 29 ago 2021


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ℛapporto costi benefici tra il Vaccino e il Covid nei paesi europei incluso anche diversi altri paesi del mondo in cui i dati sono disponibili e affidabili per il calcolo di questo meta-studio.

Il meta-studio è questo. pubblicato dall'European Journal of Epidemiology.

Il risultato dello studio è una evidente correlazione esponenziale tra l'età dei decessi (fatalità) e l'IFR così definito:

Infection Fatality Ratio (IFR%) = Decessi da Covid / numero di infetti *100

In parole semplici data una popolazione non vaccinata si determina il numero di fatalità e il numero di infetti al covid e se ne fa il rapporto percentuale. Il numero di infetti viene trovato mediante analisi di sieroprevalenza sia su tutta la popolazione e sia in modo più parziale.

Il risultato finale dello studio è questa formula:

Log(IFR) = -3.27+0.0524*age

dove il Log è in base 10 e age è l'età del decesso. L'intervallo di validità di questa formula è 5-95 anni. Alternativamente la formula inversa è:

IFR = 10-3.27+0.0524*age

Vediamo le fatalità dovute al covid nella popolazione italiana supponendo che l'epidemia abbia evoluzione libera e che ogni soggetto venga esposto al virus, applicando questa formula. Partiamo con un esempio con la classe di età 15-19 anni che ha circa 2.9 milioni di ragazzi. La formula precedente ci da un IFR usando l'età mediana 17.5 di:

IFR(17.5) = 0.0044%

in pratica questa classe di età ha lo 0.0044% di fatalità. Trascurando l'effetto gregge si avrà sui 2.9 milioni di ragazzi un numero di decessi pari a:

Fatalità (classe 15-19 anni) = 127

Consideriamo adesso i decessi dovuti al vaccino quando siamo grosso modo alla metà dei vaccinati in Italia secondo l'Aifa:
Secondo l’ultimo rapporto di Aifa, il 7° da inizio pandemia, sono 7, su quasi 66 milioni di dosi inoculate, le morti per le quali è stata rilevata una correlazione causale con la vaccinazione.
Supponiamo che i decessi raddoppino per la fine della vaccinazione totale della popolazione:

14 decessi per vaccino per tutte le classi di età.

Come si vede il rischio vaccino per la classe 15-19 è una frazione dei 14 decessi totali per tutte le classi di età. Dall'altra parte il rischio covid è di 127 decessi.

Calcoliamo le fatalità per tutte le classi di età 5-95 anni dovute al covid trascurando l'effetto gregge. Uso i dati del 2020 della popolazione italiana del sito "tutti Italia".

Età Totale % Fatalità covid




0-4 2.264.538 3,8%
5-9 2.627.956 4,4% 35
10-14 2.835.060 4,8% 69
15-19 2.871.056 4,8% 127
20-24 2.955.888 5,0% 239
25-29 3.128.494 5,2% 464
30-34 3.282.441 5,5% 889
35-39 3.572.191 6,0% 1770
40-44 4.187.464 7,0% 3792
45-49 4.749.765 8,0% 7865
50-54 4.876.704 8,2% 14762
55-59 4.537.491 7,6% 25105
60-64 3.893.350 6,5% 39381
65-69 3.471.014 5,8% 64188
70-74 3.324.360 5,6% 112372
75-79 2.644.013 4,4% 163403
80-84 2.231.536 3,7% 252057
85-89 1.396.624 2,3% 288534
90-94 616.360 1,0% 232584




Le fatalità covid devono essere confrontate con i decessi dovuti al vaccino che l'Aifa ha determinato in 7 casi adesso che siamo a metà vaccinazione. I 7 casi riguardano tutte le classi di età 12-95 anni. Anche considerando l'effetto gregge che riguarda una popolazione che alcuni studiosi fissano nel 80% della popolazione con anticorpi (da vaccino o da covid) e quindi considerando l'80% della popolazione e quindi l'80% delle fatalità da covid, si ha sempre un numero elevato di decessi covid per tutte le classi di età.

Anche nella classe attualmente vaccinata 10-14 (12+) le fatalità da covid sono 69 (vedi tabella), considerando l'effetto gregge (80%) parliamo di 55 decessi che confrontati anche con tutti i decessi per vaccino per tutte le classi di età (7+7ipotetici futuri) sono un numero di molto superiore. Ragionevolmente a fine vaccinazione avremo un numero inferiore o uguale a 1 fatalità per classe di età di larghezza 5 anni, quindi i decessi per vaccino tra i ragazzi 10-14 saranno ragionevolmente inferiori all'unità.

Analoghe evidenza stanno emergendo per chi ha sviluppato i sintomi da covid contro le conseguenze di chi si è vaccinato, in particolare tra i giovani. Per adesso non ho studi generali da evidenziare.

Nota: Esistono delle critiche nel modo in cui l'Aifa determina le fatalità da vaccino scartando molti decessi che sono avvenuti nelle vicinanze della vaccinazione. Ipotizzando di considerare correlato temporalmente un decesso se avvenuto entro due (15gg) settimane dalla vaccinazione, si può fare un semplice calcolo per vedere quante fatalità accadono in questo periodo finestra per due dosi di vaccino e con tutta la popolazione vaccinata.

Facciamo una ipotesi semplice ovvero che tutta la popolazione si vaccini con la prima dose il primo dell'anno e tutta la popolazione si vaccini con la seconda dose il 15 di gennaio. Questo porta a considerare un periodo finestra di 1 mese. Se al posto del vaccino ci fosse acqua fresca comunque in 1 mese si avrebbero (mediamente) 1/12 dei decessi di 1 anno ovvero 633mila/12= 53mila. Molti di questi non sono prevedibili, non sono incidenti, non sono omicidi e capitano contemporaneamente alla vaccinazione (periodo finestra). Si parla di decine di migliaia di decessi che non possono essere attribuiti al vaccino e che si avrebbero avuto lo stesso se la vaccinazione non fosse fatta.

D'altronde gli effetti collaterali dei farmaci sono rilevati dall'Aifa anche attraverso l'analisi dei decessi. Un gran numero di persone muore entro 15 gg dopo avere assunto una compressa di aspirina ma questo non rappresenta un problema per l'Agenzia per distinguere i decessi causati dall'aspirina (che ci sono) e quelli causati da altre situazioni.



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Uomo di Cheddar di 9'000 anni fa

Inglese di 9 mila anni fa ricostruito in base al DNA del Cheddar man il cui scheletro completo e ben conservato e stato ritrovato in Gran Bretagna. Aveva la pelle scura e gli occhi azzurri in base al DNA.

L’Uomo di Cheddar era un Homo Sapiens, era alto 166 centimetri e quando morì era intorno ai 20 anni. Faceva parte di una popolazione di cacciatori-raccoglitori, era intollerante al lattosio e agli amidi, aveva un sistema immunitario che lo difendeva da molte malattie. Quest'uomo è distante da noi solo 450 generazioni.

Lo spagnolo Uomo di La Braña, analogo a questo (pelle scura e occhi azzurri), era distante da noi solo 350 generazioni (7 mila anni).

Fonte: Nature
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