Trasparenza, Glasnost, Transparency

Schedatura di massa

Data: 2 apr 2018


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Scheda Maria BihariLe minoranze sono importanti perché su di loro si sono sempre, nella storia, scaricate le frustrazioni, le paure e gli interessi del cittadino comune. Sono una cartina di tornasole della "civiltà" di una società. Si stanno mettendo in scena nell'epoca moderna strumenti antichi come la schedatura di massa.

Qui a fianco vedete la bambina Maria Bihari di 5 anni schedata perché Zingara. Maria è nata nel 1935, come si vede dalla scheda, ed è stata schedata dal regime hitleriano. La foto è stata scattata nel 1941. Miezi è il nome con cui la chiamavano in famiglia. La foto è del Centro di Ricerca di Igiene Razziale del Ministero della salute nazista.

Oggi siamo tutti schedati, chi ci scheda sono tutti gli apparati dello Stato: Agenzia delle Entrate, Banche, Polizia, ecc. Ma anche aziende private che non fanno un uso "politico" delle informazioni che raccolgono ma solo commerciale: Social network e tutte le grandi società di Internet. Unendo tutte queste fonti di informazione si arriva a potere usare informazioni sul nostro conto molto dettagliate e "potenti" sia nel bene che nel male ma dove noi potremmo non avere più alcuna voce in capitolo.

Il FQ.it spiega che le grandi compagnie di Internet hanno di noi un alter ego virtuale. Nel migliore dei casi è un numero, nel peggiore hanno nome, cognome e codice fiscale, di cui gli inserzionisti e le piattaforme conoscono età, sesso, preferenze commerciali, culturali, sessuali, abitudini, localizzazione e spostamenti, amici, parenti e colleghi di lavoro. Tanto più si fondono le aziende o si uniscono gli archivi e tanto più sanno di noi.

Non a caso WhatsApp e Facebook che contengono sterminati archivi degli europei (anche di chi non li usa ma ha solo amici che li usano) se si fondessero o se fondessero i propri archivi otterrebbero di sapere tutto su di noi: nome, cognome, forse l'indirizzo, numero di telefono, amici, parenti, colleghi, abitudini, preferenze sessuali, posti visitati, età, sesso, foto, ecc. L'Europa si è opposta alla fusione degli archivi ma fino a quando avrà voce in capitolo e poi ha veramente la capacità di opporsi alle fusioni?

Intanto gli archivi statali si fondono sempre più, l'ultimo è quello della carta di identità elettronica che conserva la nostra identità in alcuni server centrali mentre prima era un archivio in ogni Comune. Ma siamo sicuri che gli archivi statali e quelli privati non siano fusi a qualche livello di Polizia anche se l'Europa ci dice che non è così? Vedremo alla fine di questo testo la risposta usando le parole della Corte di giustizia europea.

Nell'epoca pre-fascista e pre-nazista ci furono uffici pubblici, leggi e regolamenti che hanno obbligato i Rom e i Sinti ad essere schedati per finalità pubbliche di sicurezza. Nella successiva epoca fascista i dati accumulati hanno permesso di attuare l'Internamento in Italia prima e poi lo sterminio in Germania e in altri Stati di molte minoranze.
A Monaco di Baviera esisteva, fin dal 1899, un "Ufficio informazioni sugli zingari" diretto da uno zelante funzionario statale, Alfred Dillmann, che, nel 1905, pubblicò un volume intitolato "Zigeunerbuch" in cui aveva raccolto 3350 nomi e informazioni dettagliate su 611 persone, delle quali 435 definite "zingari" e 176 "girovaghi assimilabili agli zingari". Una schedatura perfetta e, ovviamente, riutilizzata con facilità dall’amministrazione del Terzo Reich che, infatti, trasferirà l’Ufficio di Dilmann a Berlino ribattezzandolo "Centrale per la lotta alla piaga zingara".

Atteggiamenti di questo tipo, comunque, non esistevano solo in Baviera: molti altri Länder fornirono informazioni e elenchi alla centrale di Monaco, tanto che nel 1925 questa banca dati aveva già accumulato oltre 14.000 nomi provenienti da tutta la Germania e la schedatura delle impronte digitali di tutti i rom residenti in Baviera.
Fonte.
Archivi simili sono stati realizzati nel Lazio e in altre parti d'Italia ma sfortunatamente non riesco a recuperare la fonte della notizia.

È notizia di questi giorni che la società più avanzata per quanto riguarda il controllo e l'ordine sociale, la Cina, ha iniziato dal primo maggio 2018 un programma di punti sociali da attribuire a ogni cittadino sulla base di comportamenti quali pagamento delle bollette, divieti di fumo elusi, multe varie, reati vari con penalità per chi si comporta male e bonus per chi si comporta bene. Tra le penalità vi è il blocco all'accesso ai treni e agli aerei. Fonte.

È sempre notizia di questi giorni che il Dipartimento di Stato USA, altra grossa nazione che fa concorrenza alla Cina, sta pensando di istituire un controllo social a chi vuole entrare negli USA. Prego, favorisca login e password del suo account social se vuole entrare negli Stati Uniti d'America. "La misura coprirebbe 20 piattaforme online, riporta il New York Times, da Facebook a Flickr da Google+ a Instagram, da LinkedIn a Myspace, da Pinterest a Reddit, da Tumblr a Twitter, ma anche il sito di microblogging cinese Sina Weibo o il social network russo VK." Fonte.

È evidente che con queste mosse degli Stati la prima contromossa è quella di rendere locali i social network e in ultima istanza Internet, azione in via di realizzazione in Cina e in Russia dove tutti i dati degli utenti cinesi e russi devono risiedere su server situati sul territorio nazionale.




Gli USA non hanno una legge simile ma è evidente che tutti i social network usati dai cittadini americani hanno i relativi server situati sul territorio a stelle e strisce. Non è nemmeno da chiederselo se si ponesse il caso di avere un diffuso social network cinese o russo usato dagli americani: ci sarebbe immediatamente una analoga legge USA.

Vorrei ricordare come la legge Europea sulla privacy non permetta l'esportazione dei dati personali dei cittadini in nazioni che non rispettano i nostri principi in materia di privacy. Gli USA sono tra quelli che usano i dati dei cittadini europei come meglio credono e senza alcun rispetto.
La Commissione europea commise un errore quando nel 2000 dichiarò gli Stati Uniti un approdo sicuro per i dati personali provenienti dal Vecchio Continente. Il motivo? Guardò solo agli impegni assunti dalle grandi corporation statunitensi (facebook, google, amazon, apple, ecc) e non si curò della circostanza che le leggi americane – come ha poi dimostrato in modo inequivocabile il Datagate – impongono a tali corporation di aprire, in maniera indiscriminata e generalizzata, i propri database alle agenzie di intelligence in nome della sicurezza nazionale. Sentenza della Corte UE. Fonte.
Da cui ne discende che le varie leggi nazionali e forse anche qualche principio costituzionale salteranno nel caso in cui ci sia necessità pratica di "andare avanti". Non è quindi di alcuna garanzia il fatto che attribuire punteggi ai cittadini europei è anticostituzionale e sicuramente lo faranno gli USA: c'è da scommetterci.

All'inizio di questo testo dicevo e tutti i media lo dicono, che i vari social network e le varie corporation di Internet americane non fanno un uso politico dei dati che raccolgono ma li usano solo per profilarci e per poi mostrarci un po' di pubblicità. Come dice la corte EU «Le leggi americane impongono a tali corporation di aprire, in maniera indiscriminata e generalizzata, i propri database alle agenzie di intelligence in nome della sicurezza nazionale.». Se mettiamo insieme i due pensieri precedenti ci accorgiamo come stiamo vivendo una finzione soprattutto a livello mediatico, legislativo, giudiziario.

Risulta anche di dubbio gusto la multa della Commissione europea sulla fusione degli archivi di Facebook e WhatsApp quando le leggi USA permettono nel segreto la fusione di detti archivi con tutti i dati Statali che l'Intelligence americana ha sugli europei. Di dati nostri la NSA ne ha tanti basti pensare che una speciale divisione dell'agenzia chiamata "Follow the Money" raccoglie dati sulle transazioni finanziarie di soggetti privati da importanti istituti internazionali come Visa, Mastercard e SWIFT (fonte Wikipedia, "Le rivelazioni sulla sorveglianza di massa del 2013", Edward Snowden). Quindi ogni nostra transazione con bonifico da Stato europeo a Stato europeo o con carta di credito è schedata dagli USA.

Ma non è la prima volta che i nostri dati finiscono in mano straniere violando le leggi europee. In un altro campo come il sistema dei bonifici transfrontalieri SWIFT, da correntista europeo a correntista europeo, non solo i dati dei bonifici sono alla mercé di una nazione straniera come gli USA ma anche il controllo è in mano americana. Per cui è successo che intorno al 2012  una azienda danese ha fatto un bonifico da una banca danese a una banca tedesca per pagare con 26 mila dollari americani una partita di sigari cubani importati in Germania da un fornitore tedesco. Gli USA hanno dirottato la transazione in territorio americano e hanno sequestrato la somma perché viola le loro leggi sull'embargo a Cuba. Fonte wikipedia che cita giornali danesi.

Si andrà avanti su questa strada incrementando la distanza dalla legalità oppure si correggeranno gli errori imponendo a facebook e alle altre compagnie di avere i propri server sul territorio europeo e di avere il sistema SWIFT che elabora i bonifici europei, in territorio dell'EU? Lo fanno già sia la Cina che la Russia. Intanto Internet diventa sempre più importante e pervasivo, i dati raccolti sono sempre di più e l'Intelligenza Artificiale diventa sempre più capace di capire chi siamo partendo dai dati raccolti.

«Se vedi qualcuno che ti piace, puoi fotografarlo, scoprire chi è e mandargli una richiesta di amicizia.» Questo è quel che fa FindFace, l'App russa che funziona sul social network russo Vkontakte (il più importante nelle repubbliche russe, 500 milioni di utenti). La sua efficacia è del 70-90%.

Questa App è giocosa ma usata seriamente da uno Stato magari applicata a telecamere ad alta risoluzione come quelle che si installeranno in Italia, permette di riconoscere quasi tutti i passanti in modo automatico mediante l'intelligenza artificiale di Findface. Qui un video esplicativo dove però le parole sono in inglese ma i vari personaggi incontrati per strada dicono in serie di essere stati riconosciuti (dicono He's me, sono io!). Se si prosegue nel video si capisce che l'algoritmo usato non è quello che usiamo nei nostri PC ma è una rete neurale addestrata (le reti neurali imparano come gli esseri umani) mediante milioni di foto e poi usata per riconoscere i volti dei passanti in una frazione di secondo.

Le reti neurali ovvero l'IA (Intelligenza artificiale) applicata al big data ovvero alla schedatura di massa si può applicare sia per trovare il latitante Totò Riina (ormai defunto) e sia per trovare Maria Bihari di 5 anni di etnia Zingara appena fa un passo fuori dall'uscio di casa e viene inquadrata da una telecamera del suo paese. Il tutto è ormai fuori dal nostro controllo.



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Data: 2 apr 2018
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Uomo di Cheddar di 9'000 anni fa

Inglese di 9 mila anni fa ricostruito in base al DNA del Cheddar man il cui scheletro completo e ben conservato e stato ritrovato in Gran Bretagna. Aveva la pelle scura e gli occhi azzurri in base al DNA.

L’Uomo di Cheddar era un Homo Sapiens, era alto 166 centimetri e quando morì era intorno ai 20 anni. Faceva parte di una popolazione di cacciatori-raccoglitori, era intollerante al lattosio e agli amidi, aveva un sistema immunitario che lo difendeva da molte malattie. Quest'uomo è distante da noi solo 450 generazioni.

Lo spagnolo Uomo di La Braña, analogo a questo (pelle scura e occhi azzurri), era distante da noi solo 350 generazioni (7 mila anni).

Fonte: Nature


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