Trasparenza, Glasnost, Transparency

Carta dei diritti della Rete

Tunisi mon Amour

Data: 31 gen 2006
ultima modifica: 15 nov 2007

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ℐnternet è il più grande spazio pubblico che l’umanità abbia conosciuto. Un luogo dove tutti possono prendere la parola, acquisire conoscenza, produrre idee e non solo informazioni, esercitare il diritto di critica, dialogare, partecipare alla vita comune, e costruire così un mondo diverso di cui tutti possano egualmente dirsi cittadini.

Internet sta realizzando una nuova, grande redistribuzione del potere. Per questo è continuamente a rischio. In nome della sicurezza si restringono libertà. In nome di una logica di mercato miope si restringono possibilità di accesso alla conoscenza. Alleanze tra grandi imprese e stati democratici o autoritari cercano di imporre nuove forme di censura. Internet non deve divenire uno strumento per controllare meglio i milioni di persone che se ne servono, per impadronirsi di dati personali contro la volontà degli interessati, per chiudere in recinti proprietari le nuove forme della conoscenza.

Per scongiurare questi pericoli non ci si può affidare soltanto alla naturale capacità di reazione di Internet. È tempo di affermare alcuni principi come parte della nuova cittadinanza planetaria: libertà di accesso, libertà di utilizzazione, diritto alla conoscenza, rispetto della privacy, riconoscimento di nuovi beni comuni. Solo il pieno rispetto di questi principi costituzionali consentirà di trovare il giusto equilibrio democratico con le esigenze della sicurezza, del mercato, della proprietà intellettuale.

E’ tempo che questi principi siano riconosciuti da una Carta dei Diritti. Chiediamo a tutto il popolo della Rete, alle donne e agli uomini che lo costituiscono, di collaborare con la loro libertà e creatività a questo progetto, e di far sentire la loro voce ai governi di ciascun paese perché lo sostengano.


Primi firmatari della Carta dei Diritti:

Stefano Rodotà ex Garante per la Privacy
Gilberto Gil Ministro della Cultura del Brasile
Walter Veltroni Sindaco di Roma
Lawrence Lessig Stanford University - Fondatore Creative Commons
Richard M. Stallman Fondatore Free Software Foundation
Daniele Auffray Assessore, Comune di Parigi
Mariella Gramaglia Assessore, Comune di Roma
Michelangelo Pistoletto Artista
Nicola Piovani Compositore
Carlo Feltrinelli Editore
Dany Cohn-Bendit Parlamentare Europeo
Nicola Mancino Senatore
Giovanni Puglisi Rettore IULM - Membro UNESCO
Cinzia Dato Senatore
Matilde Ferraro Rappresentante Società Civile al WSIS
Vittorio Bertola Working Group on Internet Governance, Nazioni Unite
Mauro Paissan Autorità Garante della Privacy
Vincenzo D'Andrea Università di Trento
Sabina Guzzanti Artista
Pietro Folena Deputato
Giovanni Prignano Presidente Assonet-Confesercenti
Loredana De Petris Senatore
Stefano Quintarelli A.I.I.P.
Monica Frassoni Parlamentare Europea
Angelo Raffaele Meo Politecnico di Torino
Marco Ciurcina Hipatia
Stefano Maffulli Free Software Foundation Europe
Albertina Soliani Senatore
Fiorella De Cindio Università di Milano - Rete Civica di Milano
Graziella Mascia Deputato
Paolo Naldini Città dell'Arte
Carlo Formenti Università di Lecce - Giornalista
Alberto Maritati Senatore
Milly Moratti Comune di Milano
Franco "Bifo" Berardi
Giulio De Petra Il Secolo della Rete
Marco Calvo LiberLiber
Marco Marandola Università di Verona
Luigi Malabarba Senatore
Pasquale Costanzo Università di Genova
Giorgio Panettoni Deputato
Arturo Di Corinto Università di Roma
Domiziana Giordano Artista
Giacomo Selmi Informatico
Alberto Cottica Musicista
Oskar Peterlini Senatore
Aleandro Longhi Senatore
Vincenzo Vita Assessore Provincia di Roma
Francesco Loriga Comune di Roma
Luciano Modica Senatore
Fulvio Carmagnola Università di Milano
Francesco Tupone Presidente Linux Club
PFM Musicisti
Marco Trotta Campagna CRIS
Giovanna Sissa Osservatorio Tecnologico MIUR
Anna Carola Freschi Università di Bergamo
Antonella De Robbio Open Access Initiative
Giorgio Zamperetti Università dell'Insubria di Como
Eva Lichtenberger Parlamentare Europeo
Alex De Lisi Provincia di Palermo
Helga Thaler Ausserhofer Senatore
Laura Tettamanzi Media Attivista
Flavia Marzano Università di Bologna
Gabriele Ruffatti Engineering
Denis Curti Agenzia CONTRASTO - Milano
Anna Masera Giornalista
Guido Chiesa Regista
Mauro Pagani Musicista
Pier Mario Biava Primario, Ospedale di Sesto S. Giovanni
Claudia Padovani Università di Padova
Mauro Toffetti Presidente Confesercenti Prov. di Milano
Susanna Mornati CILEA
Joanne Maria Pini Conservatorio G. Verdi - Milano
Paola Gargiulo Caspur
Antonello Falomi Senatore
Augusto Rollandin Senatore
Claudio Prado Ministero della Cultura - Brasile
Gianluca Bocchi Università di Bergamo
Gisella Belgeri AGIS
Francesco Denozza Università di Milano
Maurizio Zammataro
Juan Carlos De Martin Creative Commons Italia
Maria Amata Garito Nettuno
Jason Nardi Campagna CRIS
Francesco Obino Internet Time
Andrea Monti ALCEI
Giuseppe Nicolosi
Marta Pieroni Ricercatrice
Antonio Longo Presidente, Movimento Difesa del Cittadino




Fonte, licenza: Creative Commons Attribution 2.0 Italy


Aggiornamento 15 nov 2007: Sul sito della Carta dei diritti della Rete - The Internet Bill of Rights si afferma: «The Dynamic Coalition on the Internet Bill of Rights is an informal, open group of organizations, companies, governments and individuals that feel the need to work together for a better definition of the rights and duties of the individual users of the Internet.»

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il sito del link non mi sembra quello della campagna...



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Data: 31 gen 2006
ultima modifica: 15 nov 2007
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argomento: Internet, articoli: Internet Radio, HotSpot in Italia, Censura a Facebook, Configurare una Internet key, Telnet per i Newsgroup, Internet key 3G Wi-Fi per Linux, Email professionale

argomento: Politica, articoli: Legge Elettorale Porcellum, Risultati elezioni europee, Censura (bavaglio alla rete delle reti), Parzialità della TV (porta a porta di Bruno Vespa), Rosa nel Pugno: E-democracy, Guerra all'Iran, Tutte le guerre americane








Firefox: Riprenditi il web




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Firefox..16%
IE.......8%
Safari...6%

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Fonte: coinmarketcap.com

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Uomo di Cheddar di 9'000 anni fa

Inglese di 9 mila anni fa ricostruito in base al DNA del Cheddar man il cui scheletro completo e ben conservato e stato ritrovato in Gran Bretagna. Aveva la pelle scura e gli occhi azzurri in base al DNA.

L’Uomo di Cheddar era un Homo Sapiens, era alto 166 centimetri e quando morì era intorno ai 20 anni. Faceva parte di una popolazione di cacciatori-raccoglitori, era intollerante al lattosio e agli amidi, aveva un sistema immunitario che lo difendeva da molte malattie. Quest'uomo è distante da noi solo 450 generazioni.

Lo spagnolo Uomo di La Braña, analogo a questo (pelle scura e occhi azzurri), era distante da noi solo 350 generazioni (7 mila anni).

Fonte: Nature


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