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Il Senato, con voto contrario dell'Italia dei Valori, ha approvato l'articolo 50-bis del Ddl n° 773, un emendamento del senatore Udc Gianpiero D'Alia al pacchetto sicurezza varato dal governo. L'emendamento avvia "la repressione di attività di
apologia o istigazione a delinquere compiuta a mezzo internet".
Nei fatti, se approvato, permetterà di reprimere la libertà di
espressione e di opinione in Rete (approfondimento nell'articolo di Punto Informatico). Un emendamento antidemocratico e
incostituzionale che cancellerà
l'informazione in internet in un soffio equiparando l'Italia
alle uniche due nazioni al mondo che hanno queste
restrizioni: Cina e Birmania.
Se questo golpe non si arresterà alla Camera scenderemo in tutte le piazze d'Italia. E ci rimarremo. Se l'emendamento D'Alia divenisse legge il mio blog, quello di Marco Travaglio, di Beppe Grillo, di Byoblu, di Daniele Martinelli, di Piero Ricca e di migliaia di altre voci libere della Rete, sarebbero oscurati. Questo è l'effetto, ed il vero obiettivo, di quell' emendamento carogna, ed il senatore D'Alia non lo nasconde (come potete capire dal video di un internauta che riporto). Dite la vostra al senatore Gianpiero D'Alia (email).Antonio Di Pietro 13 gen 2009
Link, licenza CC Come al solito Antonio di Pietro è chiaro però questa vicenda ha eco anche in Europa e nel mondo, per esempio l'agenzia Bloomberg riporta una lunga notizia che non è meno critica dell'articolo di Di Pietro o di Punto Informatico. «"This creates a precedent for the preventive censure of unwanted opinions," Marco Pancini, YouTube’s European policy consultant, said in an interview.» BloombergTraduzione: "Questo crea un precedente per la censura preventiva di opinioni scomode," ha detto Marco Pancini di Google Europa (YouTube). Bloomberg Preciso che Il senatore D'Alia Gianpiero è dell'UDC, attuale minoranza, e che esponenti di tutti i partiti esclusa l'Italia dei Valori hanno votato l'emendamento. Tra l'altro il disegno di legge Levi-Prodi era stato proposto da un membro del governo di centro sinistra. Questo per dire che la censura è un tema molto caro al nostro parlamento. Quella che segue è una lettera di un giornalista che introduce un punto di vista nuovo sulla censura operata dal parlamento ai danni di Internet: Egregio senatore D'Alia,Interessante è che le versioni dell'emendamento 50 bis al decreto sicurezza siano due: "Quando si procede per delitti di istigazione a delinquere o a disobbedire alle leggi, ovvero per delitti di apologia di reato, previsti dal codice penale o da altre disposizioni penali, e sussistono concreti elementi che consentano di ritenere che alcuno compia detta attività di apologia o di istigazione in via telematica sulla rete internet, il Ministro dell'interno, in seguito a comunicazione dell'autorità giudiziaria, può disporre con proprio decreto l'interruzione della attività indicata, ordinando ai fornitori di connettività alla rete internet di utilizzare gli appositi strumenti di filtraggio necessari a tal fine."In seguito la versione è cambiata nella seguente forma: "Salvo che il fatto costituisca reato, il Ministro dell'interno, quando accerta che alcuno, in via telematica sulla rete internet, compie attività di apologia o d’incitamento di associazioni criminose in generale, di associazioni mafiose, di associazioni eversive e terroristiche, ovvero ancora attività di apologia o d’incitamento alla violenza in genere e alla violenza sessuale, alla discriminazione o all'odio etnico, nazionale, razziale o religioso, dispone con proprio decreto l'interruzione dell'attività indicata, ordinando ai fornitori di servizi di connettività alla rete internet di utilizzare gli appositi strumenti di filtraggio necessari a tal fine."Bloomberg, la famosa agenzia di notizie, continua a informare in inglese sul caso Italia, tra le varie notizie che vengono riportate al pubblico mondiale vi è l'opinione della portavoce di Facebook ed ex capo ufficio stampa di Google nel mondo, Debbie Frost: The legislation is "akin to shutting down the country's entire railroad network because of some objectionable graffiti in one train station,".Vi sono le opinioni di Tiscali che è l'unico operatore che ha voluto commentare l'emendamento D'Alia. C'è la situazione dell'informazione televisiva in Italia e c'è l'opinione del senatore D'Alia. Aggiornamento 1 mag 2009: L'emendamento d'Alia è stato cancellato dal collega della Camera Cassinelli del PDL. Il testo del senatore dell'UDC è stato semplicemente soppresso. Zambardino di Repubblica illustra la situazione in tutti i dettagli politici.
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