Chi scrive commenti a pagamento è chiamato un astroturfer e di questo e della propaganda si occupa questo testo. Generalmente si usa il termine prezzolato però nel caso di Internet si è scelto il termine inglese astroturfer che wikipedia definisce
come quelle persone pagate e organizzate in modo da sembrare una onda
popolare che sostiene una certa idea, un certo partito, un certo
prodotto.
L'astroturfing (l'azione compiuta dagli astroturfer) è un reato e le aziende che si macchiano di questo crimine sono punite fino a mezzo milione di euro.
Gli
astroturfer sono le persone che permettono ai markettari disonesti di
creare negli utenti dei blog/forum/chat/IRC/Newsgroups la sensazione
che il "popolo" la pensa in un certo modo (buzz marketing) o che un suo
pari acquista certi prodotti, realizzando quello che viene chiamato undercover marketing.
In
molti si chiedono se gli astroturfer esistono davvero, la risposta è
che non ci sono prove della loro esistenza se non per casi limitati,
però esistono molti sospetti. Per esempio alcuni anni fa (credo nel
2001) nello spazio commenti del giornale on-line Punto-Informatico si
stava discutendo delle solite questioni tecniche quando per alcuni
giorni fino al giorno delle elezioni c'è stata una invasione
organizzata di una orda di persone che hanno imposto discussioni
politiche.
Interessante
per capire cosa significa essere un astroturfer è la lettura dei
seguenti due post (messaggi scritti sui newsgroups) sicuramente
verosimili di un certo T.Lemon che ha
imperversato in un gruppo di discussione che parla di politica:
Buonanotte
a tutti, scrivo questo post dopo una assenza dal gruppo che è durata
oltre un mese e mezzo, e che molti utenti avranno sicuramente avuto
modo di notare. Innanzitutto voglio porgere a voi tutti le mie scuse
più sincere, per tutto quello che ho scritto, e per gli insulti che ho
rivolto a molti di voi negli anni passati.
Parecchi
frequentatori di questo (e di altri) NG, in realtà, avevano subodorato
il fatto che io postassi quelle cose soltanto perché pagato. Ebbene,
devo ammettere che avevano ragione: ho lavorato, o per meglio dire
"collaborato", con dei politici locali, e con degli attivisti politici,
facenti capo a chi sta ora al governo.
La ricompensa per questo
non consisteva in uno stipendio, bensì in alcuni contributi in denaro
che ricevevo praticamente sottobanco, non esistendo alcun tipo di
contratto di lavoro o di collaborazione. Praticamente lavoravo "in
nero", e per un compenso molto più vicino a quelli dei paesi dell'est
europeo, che non a quelli italiani.
Un'altra cosa importante:
non ho mai condiviso nel merito il contenuto dei messaggi. Detto più
chiaramente, mi sono attenuto alle istruzioni che mi venivano
impartite, in particolar modo con riguardo alla forma dei messaggi:
l'imperativo era di non entrare troppo nel merito delle questioni,
attingendo ad una rosa di possibili soluzioni, tra cui: brevi accuse
(quasi mai documentate), messaggi denigratori, qualche boutade
propagandistico-elettorale, per giungere, in alcuni casi, a delle
offese vere e proprie.
Un altro aspetto da rimarcare era
l'atteggiamento da tenere quando i messaggi venivano contestati nel
merito, magari con delle argomentazioni dettagliate e documentate: in
tal caso l'ordine era di "passare oltre", fingendo di non aver nemmeno
letto le risposte, il che equivaleva quindi ad ignorarle.
In
alcuni casi mi è stato "consigliato" di replicare ai post - o alle
risposte che i miei post ricevevano - scrivendo cose palesemente false,
il che aveva il chiaro scopo di influenzare le persone meno informate e
ferrate in materia politica, ed in particolare chi non partecipava alle
discussioni (limitandosi a leggere, o meglio, a "lurkare" il NG): non
tanto, o non solo, perché si trattava di una quota non trascurabile
delle persone che accedevano a questo NG, ma anche perché, spesso, si
trattava di gente ancora priva di una opinione politica ben formata, o
comunque radicata, e quindi più "appetibile", rispetto ad altri utenti,
magari già schierati o, semplicemente, più informati...
Nella
realtà dei fatti avevo bisogno di denaro con cui pagarmi gli studi
universitari, dato che i miei genitori non navigano nell'oro. Per
questo motivo, in precedenza, mi ero occupato di lavoretti di vario
tipo, ottenuti sempre con contratti a tempo determinato, o peggio come
para-subordinato (in pratica le collaborazioni a progetto).
Ma
questo "lavoro", in realtà, non prevedeva alcun tipo di accordo
scritto, consistendo in tutto e per tutto in un lavoretto a nero, che
svolgevo da casa mia. Il tutto ha avuto la sua conclusione ai primi di
novembre, quando sono stato gentilmente informato che la mia "opera"
non era più necessaria. Tuttavia, queste persone, mi hanno invitato a
continuare a postare, forse convinti che io la pensassi come loro,
senza più percepire alcun soldo, insomma, come volontario... Al che ho
detto basta.
Capisco perfettamente il disprezzo con cui qualcuno
(anzi, più che qualcuno...) può aver reagito alle cose da me postate,
così come al fatto che chi leggerà questo messaggio mi considererà alla
stregua di un vigliacco, essendomi rifiutato di continuare a scrivere
solo perché, di fatto, licenziato (se così si può dire...), e non per
una mia improvvisa resipiscenza.
Concludo rinnovando le mie scuse, anche se, in tutta franchezza, non penso proprio che possano servire a farvi mutare opinione sul mio conto (e non è nemmeno quello che cerco).
Vi chiedo una sola cosa: cercare di capire.
"Gianni"
P.S.:
Casomai qualcuno se lo fosse chiesto: mi sono vergognato molte volte,
soprattutto quando affrontavo l'argomento "politiche del lavoro".
Seguito da questo altro interessante post:
Allora,
per quella che è stata la mia esperienza ti posso dire che ricevevo
poche centinaia di euro al mese, senza alcun tipo di contratto (l'avevo
già scritto nel messaggio di ieri). Non avevo nemmeno un orario, né un
numero di messaggi prestabilito. Erano queste persone che, di volta in
volta, decidevano quanto darmi, per cui, forse, sarebbe più corretto
parlare di una serie di "mance", che mi venivano date settimanalmente.
So che uno di loro seguiva i NG come lurker per controllare il
mio "lavoro", tant'è che spesso sia lui che gli altri suoi "sodali"
erano al corrente di quanto avevo scritto.
Oltre ai NG ho postato anche su parecchi Blog, Guest-Book, con nick di volta in volta diversi, e, per circa tre settimane, ho fatto
propaganda anche su IRC, in particolare sui canali locali (#milano,
#torino, etc.). Un "orario di lavoro" (se così si può chiamare...) mi
era stato dato per le chat, questo sì, e consisteva nelle ore comprese
tra le 20:30 e le 23 (per sfruttare il maggior traffico), cosa che per
i NG non serviva, visto che qui i post restano visibili anche dopo
averli inoltrati.
Per altri postatori pagati non so, non conosco nessun'altra persona che abbia fatto la stessa cosa, quindi non ti saprei dire.
Comunque
mi scuserai se non aggiungerò particolari più precisi su questa gente,
per motivi che penso si possano ben intuire... Ultima cosa: risponderò
solo ai messaggi inerenti a questo thread, e non ne aprirò di nuovi,
visto che non avrei alcuna credibilità (e vorrei vedere, vista la fama
che mi sono costruito...)
I due post citati sono di T Lemon e si possono trovare tramite google groups ai link: 1, 2.
Per quanto riguarda la legge
italiana Dlgs 146/07 contro l'astroturfing che recepisce la direttiva
europea 2005/29/CE contro le pratiche commerciali scorrette tra imprese
e consumatori, le parti interessanti sono:
Art. 23. Pratiche commerciali considerate in ogni caso ingannevoli
Sono considerate in ogni caso ingannevoli le seguenti pratiche commerciali: dichiarare o lasciare intendere, contrariamente al vero,
che il professionista non agisce nel quadro della sua attività commerciale, industriale,
artigianale o professionale, o presentarsi, contrariamente al vero, come consumatore;
Con il provvedimento che vieta la pratica commerciale scorretta, l'Autorità dispone
inoltre l'applicazione di una sanzione amministrativa pecuniaria da 5.000,00 euro a
500.000,00 euro, tenuto conto della gravità e della durata della violazione.
In
campo politico si tratta di una forma di propaganda che bene si abbina
a questi principi della propaganda di Goebbels che ho trovato molto
interessanti:
Joseph Paul Goebbels (Rheydt, 29 ottobre 1897 – Berlino, 1º maggio 1945)
1. Principio della semplificazione e del nemico unico. È necessario
adottare una sola idea, un unico simbolo. E, soprattutto, identificare
l'avversario in un nemico, nell'unico responsabile di tutti i mali.
2. Principio del metodo del contagio. Riunire diversi avversari in una sola categoria o in un solo individuo.
3. Principio della trasposizione. Caricare
sull'avversario i propri errori e difetti, rispondendo all'attacco con
l'attacco. Se non puoi negare le cattive notizie, inventane di nuove
per distrarre.
4. Principio dell'esagerazione e del travisamento. Trasformare qualunque aneddoto, per piccolo che sia, in minaccia grave.
5. Principio della volgarizzazione. Tutta
la propaganda deve essere popolare, adattando il suo livello al meno
intelligente degli individui ai quali va diretta. Quanto più è grande
la massa da convincere, più piccolo deve essere lo sforzo mentale da
realizzare. La capacità ricettiva delle masse è limitata e la loro
comprensione media scarsa, così come la loro memoria.
6. Principio di orchestrazione. La
propaganda deve limitarsi a un piccolo numero di idee e ripeterle
instancabilmente, presentarle sempre sotto diverse prospettive, ma
convergendo sempre sullo stesso concetto. Senza dubbi o incertezze. Da
qui proviene anche la frase: “Una menzogna ripetuta all'infinito
diventa la verità”.
7. Principio del continuo rinnovamento. Occorre
emettere costantemente informazioni e argomenti nuovi (anche non
strettamente pertinenti) a un tale ritmo che, quando l'avversario
risponda, il pubblico sia già interessato ad altre cose. Le risposte
dell'avversario non devono mai avere la possibilità di fermare il
livello crescente delle accuse.
8. Principio della verosimiglianza. Costruire
argomenti fittizi a partire da fonti diverse, attraverso i cosiddetti
palloni sonda, o attraverso informazioni frammentarie.
9. Principio del silenziamento. Passare sotto silenzio le domande sulle quali non ci sono argomenti e dissimulare le notizie che favoriscono l'avversario.
10. Principio della trasfusione. Come
regola generale, la propaganda opera sempre a partire da un substrato
precedente, si tratti di una mitologia nazionale o un complesso di odi
e pregiudizi tradizionali. Si tratta di diffondere argomenti che
possano mettere le radici in atteggiamenti primitivi.
11. Principio dell'unanimità. Portare la gente a credere che le opinioni espresse siano condivise da tutti, creando una falsa impressione di unanimità.
Articoli sull'astroturfing:
La legge contro i commenti a pagamento (astroturfing).
Un testo su Spindoc. Articolo di Panorama che descrive la legge. Il divieto in UK e in Italia di fare astroturfing.
L'opinione di un criminologo su Punto-Informatico.
Articolo generico sull'astroturfing. L'articolo su Psicologia forense.
La cronicità del problema nelle opinioni dei clienti degli alberghi.
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Sandro kensan |
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Data: 27 mag 2009 Letture di questo articolo: 1170 |
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