Decisione antidemocratica sui brevetti software


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Il Consiglio dei Ministri Europeo si appresta a soprassedere al voto democratico del Parlamento Europeo senza alcuna discussione
Venerdì 7 maggio 2004 - Da diffondere immediatamente

Il Consiglio dei Ministri europei sta dimostrando che il concetto di democrazia è alieno all'Unione Europea. La Presidenza Irlandese sta adoperandosi per ottenere una maggioranza qualificata per una contro direttiva rispetto a quella approvata dal Parlamento Europeo. Il Parlamento Europeo aveva approvato nei mesi scorsi una proposta di direttiva che limitava fortemente la possibilità di brevettare le idee come la barra di avanzamento del download (già registrata all'ufficio brevetti europeo) e molte altre. Un comissario aveva minacciato di cestinare il voto democratico del Parlamento e così il Consiglio EU si incammina a fare. La nuova proposta del Consiglio verrà presentata per la votazione senza discussione parlamentare in un incontro tra i ministri che avverrà il 17-18 maggio a meno che almeno uno degli stati membri cambi il suo voto fermando questa illeggittimità. C'è da notare che in tempo di voto europeo (il 12 e 13 giugno si vota per rinnovare il Parlamento EU) i parlamentari europei di tutti i gruppi stanno condannando questa dimostrazione di spregio nei confronti della democrazia da parte dei governi.

Segue il comunicato ufficiale di FFII:

The EU Council of Ministers is demonstrating that the concept of democracy is alien to the EU. This Wednesday, the Irish Presidency managed to secure a qualified majority for a counter-proposal to the software patents directive, with only a few countries - including Belgium and Germany - showing resistance. The new text proposes to discard all the amendments from the European which would limite patentability. Instead the lax language of the original Commission proposal is to be reinstated in its entirety, with direct patentability of computer programs, data structures and process descriptions added as icing on the cake. The proposal is now scheduled to be confirmed without discussion at a meeting of ministers on 17-18 May, unless one of the Member States changes its vote. In a remarkable sign of unity in times of imminent elections, members of the European Parliament from all groups across the political spectrum are condemning this blatant disrespect for democracy in Europe.

Il mio sito ha partecipato alla protesta per premere sul Consiglio EU affinché retrocedesse dall'intenzione di imporre una direttiva contraria alla volontà del Parlamento e agli interessi della popolazione europea, la protesta fatta ai primi di aprile 2004 si è conclusa lasciando le seguenti tracce sul mio sito:

Questo sito ha partecipato dal 6 al 15 aprile 2004 alla protesta contro la brevettabilità delle idee che il Consiglio europeo sta tentando d'introdurre d'impero in Europa dopo il voto contrario del Parlamento europeo: "No ai brevetti software!"

Silicio che ha il dominio LinuxHelp.it ha anch'egli espresso la sua preoccupazione riguardo il problema, Punto-informatico si è occupato costantemente della brevettabilità delle idee e del software, il coro contrario è rappresentato da quasi tutti i migliori portali (a dire la verità non conosco chi è a favore) ma questo non fermerà gli interessi cospicui di pochi ben rappresentati dai nostri ministri. Forse si può sperare nelle elezioni europee che potrebbe portare i nostri politici a rinsavire.

Tornando ancora più indietro nel tempo si arriva alle reazioni del dopo voto del Parlamento Europeo, l'articolo era:

Aggiornamento sui brevetti software
La battaglia sui brevetti software entra nel vivo, l'amministrazione USA dissente sulla decisione dell'Europarlamento e i governi sono sotto pressione. Le minacce sono di annullare il voto parlamentare.

Questa è la storia della saga sui brevetti che potrebbe trovare conclusione con una direttiva comunitaria il 17-18 maggio 2004 ma si spera questo non succeda e che venga rimandato tutto a dopo le elezioni europee.

Aggiornamento 2005:

Il Consiglio ha deciso di soprassedere alla decisione democratica parlamentare e di imporre la piena brevettabilità delle idee come era nelle peggiori aspettative, da quel che so il prossimo passo è la discussione al parlamento europeo, pare che per introdurre emendamenti al testo del Consiglio ci voglia una notevole maggioranza.
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Sandro kensan

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