Cibo a kilometri zero
Il cibo a kilometri zero o farmer market arriva nelle nostre piazze. Si tratta della possibilità da parte delle aziende agricole di vendere i loro prodotti nelle piazze dei paesi anche con frequenza giornaliera.

I mercatini dovranno essere gestiti dagli agricoltori localizzati e potranno essere posizionati anche in zone centrali e con frequenza giornaliera, settimanale o mensile a seconda delle esigenze locali.

Saranno i sindaci a decidere, quindi sarà la cittadinanza che dovrà fare pressione sui primi cittadini affinché pensino agli interessi dei concittadini e non a quelli dei negozianti o dei supermercati.

Nel corso del 2008 potrebbero essere avviati in Italia 400 mercati con la partecipazione esclusiva di 8mila aziende agricole in grado di offrire prodotti alimentari con la con migliore convenienza nel rapporto tra prezzi e qualità. È quanto stima la Coldiretti , sulla base dell'ultimo rapporto sulle vendite dirette di Agri2000, in occasione della pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale del 29 dicembre 2007 del decreto che istituisce anche in Italia i mercatini degli agricoltori, i cosiddetti farmer market.

Secondo un sondaggio condotto sul sito www.coldiretti la principale motivazione che spinge ad acquistare direttamente dagli agricoltori è:

  • 30%: il risparmio
  • 25%: il rapporto diretto tra produttori e consumatori che consente di conoscere il prodotto
  • 24%: le garanzie di freschezza, qualità e genuinità del prodotto
  • 12%: la salvaguardia delle tradizioni e della cultura enogastronomica del territorio
  • 9%: il minore inquinamento, risparmio di energia e difesa dell'ambiente e del clima per il consumo di prodotti locali che non devono essere trasportati (a "chilometro zero").
Con il petrolio che aumenta e aumenterà sempre più di prezzo questo ritorno all'antico, ai mercatini degli agricoltori, rappresenta la via giusta. Stiamo andando verso una società de-globalizzata, senza supermercati e senza convenienti mezzi di trasporto soprattutto per le merci. Dalle mie parti ho visto i cavolfiori a 70 centesimi al kilo da una agricoltrice e venditrice, penso che il mercato globalizzato, quello dei supermercati e quello dei negozianti che si riforniscono con merce da tutto il mondo, hanno smesso di essere concorrenziali.

D'altronde il motivo è facile da capire, è stato ipotizzato da molti un ritorno all'antico e pure io nei miei testi che riguardano il cibo ho previsto la dismissione dei mercati globalizzati.

Sandro kensan Data: 6 gen 2008
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